Piccola guida di manutenzione dei bijoux

Le creazioni realizzate a mano sono speciali e uniche, ma anche molto delicate e bisognose di cura.
Ecco qui una serie di consigli per mantenere in salute i tuoi accessori e gioielli lelelelecreations.

Una cura adeguata e regolare può prolungare la durevolezza nel tempo del vostro gioiello. Ma ogni materiale e modello ha bisogno delle sue cure e attenzioni particolari.  Entriamo nello specifico.

alluminio

L’alluminio è il materiale che di prima scelta per le mie incisioni. Bracciali a fascia, anelli a fascia, ciondoli: dove c’è da incidere, l’alluminio si rivela il materiale perfetto, grazie alla sua morbidezza, leggerezza e la sua resistenza all’ossidazione, dovuta alla formazione di un sottilissimo strato di ossido che impedisce all’ossigeno di corrodere il metallo sottostante.
Quindi state tranquilli, perchè se avete un gioiello di alluminio, questo non muterà mai il suo colore.
Quello che può succedere invece, vista la sua estrema duttilità e leggerezza, è che si deformi, o in casi estremi, arrivi a spezzarsi. Questo può capitare soprattutto con i bracciali a fascia, che per essere indossati vengono in genere allargati e poi ristretti per farli aderire meglio al polso.
Per evitare inconvenienti, è necessario:

  • Evitare di allargare e stringere il bracciale ogni volta che lo indossate: piuttosto individuate una dimensione standard che vi permetta di infilarlo dalla parte più fina del polso e che una volta messo non sfili.
  • Se casualmente si deforma, cercare di riportarlo a forma con estrema cautela, facendo una pressione minima e lenta.

Se si crea un punto di piegatura, purtroppo il materiale si spezza.

argento sterling

Il compagno nobile dell’alluminio è senza dubbio l’argento. Anche questo materiale è perfetto per le incisioni e a differenza degli altri materiali, ha una lucentezza naturale senza pari. Se hai un gioiello lelelele in argento, ecco per te preziose informazioni e consigli.

L’argento sterling o argento sterlina è una lega costituita principalmente da argento con l’aggiunta di rame.  Gran parte dell’argento utilizzato per dar vita ai migliori gioielli ed oggetti preziosi viene definito argento 925 (uno dei titoli più utilizzati insieme a quello di argento 800). 925 indica una lega composta da 92,5% di argento e il restante 7,5% di rame (925 parti su 1000 di argento). Il rame serve per conferire solidità, altrimenti l’argento puro sarebbe eccessivamente duttile per la creazione di artefatti.

Un gioiello in argento, indossato anche quotidianamente con cura, non richiede che raramente manutenzioni straordinarie, soprattutto se viene periodicamente pulito con delicatezza e riposto in modo appropriato. Consigliamo di pulire regolarmente l’argento da impronte usando un tessuto in microfibra.

Ma quando l’argento viene esposto per lungo tempo all’aria, si ossida. La conseguenza di questa reazione è la formazione di una patina che diventa nera con il passare del tempo.

Se porti il tuo gioiello tutti i giorni, difficilmente si ossiderà, perchè l’attrito con la pelle e il continuo “sfregamento” lo manterranno lucido. Se però lo lasci per un pò nel portagioie, potresti ritrovarlo un pò scurito.  Se l’ossidazione è avanzata, ecco cosa fare, senza utilizzare prodotti chimici:

  • Rivestite l’intero di una padella con un foglio d’alluminio
  • Riempite la padella foderata con acqua, dovrete mettere abbastanza acqua da poter coprire interamente l’oggetto in argento da pulire e lucidare
  • Aggiungete un cucchiaio di bicarbonato di sodio e farlo disciogliere interamente in acqua.
  • Fate sobbollire l’acqua.
  • Immergete il gioiello da pulire nell’acqua.
  • Assicuratevi che il gioiello entri in contatto con il foglio di alluminio: muovetelo per cambiare e aumentare la superficie di contatto. Se si tratta di un anello annerito, per pulire le parti interne, potete mettere in acqua un pezzo di alluminio extra da inserire nel foro dello stesso anello.
  • Man mano che l’argento si pulirà, vedrete apparire in acqua delle macchie di colore giallo-brunastre. Quando il vostro oggetto in argento sarà pulito, potrete rimuoverlo dall’acqua.
  • Togliete l’oggetto in argento dall’acqua e asciugatelo con un panno morbido e pulito. Asciugate bene anche nelle eventuali cavità e insenature, questo vi consentirà di rimuovere via eventuali residui di ossidazione rimasti sull’oggetto da lucidare.

ATTENZIONE: le incisioni possono sbiadirsi con la pulitura, quindi strofinare molto delicatamente per evitare di portar via il colore. Se dovesse succedere potete sempre rimediare! Ecco qui come fare.

In rari casi, accade che il gioiello in argento a contatto con un ph della pelle più acido, si ossidi. L’ossidazione è comunque sempre a livello superficiale, non intacca la qualità del prodotto ed è facilmente eliminabile. Se con la pulizia consigliata non dovesse venire bene, in caso di argento graffiato, si potrà provare ad eliminare lo strato ossidato con una carta abrasiva a grana molto fine, carteggiando nel senso della graffiatura. Successivamente sigillare con un pò di smalto trasparente, per evitare che il ph possa riattivare il processo di ossidazione.

 

Per prevenire l’ossidazione vi consigliamo di:

  • indossare i vostri gioielli. I gioielli portati quotidianamente non tenderanno ad annerirsi;
  • evitare il bagno in piscina e in mare;
  • evitare il contatto con detersivi;
  • conservare i gioielli in piccole bustine ermetiche con zip. Usate una nuova bustina per ogni gioiello;
  • conservare i gioielli in uno spazio piccolo e chiuso (cassetto o portagioie);
  • evitare che i vostri gioielli entrino in contatto con profumi o acqua di Colonia.

acciaio

L’acciaio è uno dei materiali che utilizzo maggiormente per le mie creazioni: bracciali a maglia, catene, piccoli ciondolini e componenti di assemblaggio come moschettoni, ganci per orecchini, connettori, basi per ciondoli grafici, basi per anelli, ecc.

La caratteristica principale è che un materiale inossidabile, che non muta quindi il suo colore con l’esposizione agli agenti esterni.
Possiamo dire che è il materiale più stabile e durevole per quanto riguarda la bigiotteria. E anche molto solido e poco malleabile, per questo per le incisioni prediligo l’alluminio e l’argento.

Per preservare nel tempo la loro lucentezza nel tempo, esistono rimedi casalinghi, ma davvero efficaci.

1. Acqua e detersivo liquido per i piatti. Prendete una spugnetta, immergetela nell’acqua saponata e iniziate a strofinare i vostri gioielli in acciaio. Dopo di che lucidateli con un panno carta.

2. Acqua e limone. Prendete un limone, tagliatelo a metà e iniziate a passarlo sul gioiello da pulire, quando vi sembrerà abbastanza pulito sciacquate sotto l’acqua. Brillerà come se fosse nuovo.

3. Se il vostro gioiello in acciaio non è particolarmente sporco, ma semplicemente opacizzato dal sudore o dal contatto con la pelle basterà lavarlo con del sapone neutro, o comunque molto delicato e asciugarlo con un panno molto morbido, meglio se di flanella o quello con cui si puliscono gli occhiali.

4. Un altro buon sistema per pulire i gioielli in acciaio è quella di utilizzare una mistura a base di acqua e bicarbonato. Basterà solo un goccio d’acqua in un cucchiaino di bicarbonato, mescolate e passate la mistura sul gioiello da pulire. Riacquisterà la brillantezza perduta nel tempo.

argento tibetano/lega di zinco

Ecco i materiali di cui sono fatti i piccoli ciondolini, chiamati charms, che utilizzo per le mie creazioni. La gamma di questi ciondolini è vastissima, se ne producono di qualunque tipo e con qualunque soggetto, aprendo moltissime strade alla creatività.

Con argento tibetano si identifica una lega metallica simile al peltro, usata soprattutto per la produzione di bigiotteria. La composizione varia in base alla provenienza, il tenore di argento va dal 2% al 30%. Alle più basse percentuali viene chiamata semplicemente “lega di zinco”, mentre il vero argento tibetano ha una quantità più elevata di argento. Gli altri metalli della lega sono zinco, rame, stagno e nichel. Quasi tutti i ciondolini che utilizzo sono privi di nichel. Ma se hai particolari allergie, il consiglio è di evitare del tutto questo tipo di ciondoli, poiché potrebbero presentare comunque piccole tracce di materiale allergizzante.

Nel tempo queste leghe metalliche tendono a scurirsi o nei peggiori casi a perdere la placcatura. Ecco alcuni consigli per renderli più durevoli e brillanti nel tempo.

Il principale nemico di questo dipo di oggetto metallico è l’umidità. Evitare di bagnarli o di conservarli in posti umidi. Chiuderli in una scatolina o bustina di plastica ermetica.

Quando si ossidano appaiono scuri, a volte con una patina tendente al rossiccio. Per fortuna, con i giusti metodi è abbastanza semplice pulirli e farli tornare brillanti.

Dentifricio: strofinandoli con un pò di dentifricio, anche aiutandoti con un vecchio spazzolino, potrai togliere la patina ossidata. Sciacquare bene e asciugare con un panno morbido.

Acetone o solvente per unghie: metodo un pò sperimentale, ma a me ha sempre funzionato 🙂 Unica accortezza: non strofinare troppo per non togliere la placcatura!

ciondoli grafici

I ciondoli grafici, i medaglioni, cosiddetti cabochon, vengono realizzati tramite la stampa su una speciale carta e rifiniti con una cupola in vetro trasparente che sigilla il tutto.

L’unica importantissima accortezza per chi ha un bijoux di questo tipo è NON BAGNARLO e NON METTERLO A CONTATTO CON LIQUIDI. Altrimenti, l’acqua filtra all’interno e l’inchiostro si dissove, rovinando irrimediabilmente l’immagine sul ciondolo.

N.B. Questo vale anche per i bracciali, orecchini, anelli, spille, portachiavi realizzati con questa tecnica.

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2 Comments

  • Giulia

    BuONasera!innanzitutto complimenti..i lavori sono bellissimi..anche io mi sto immeRgendo in questa arte con alluminio e punzoni..se mi posso permettere di domanDare..dove si comprano le medagliette in alluminio?vorrEi regaLare bracciali alle mie amiche..ma non riesco a trovarle..Se gentilmente mi puo’ aiutare Sarei felicissima,grazie

    2 dicembre 2017 at 2:13

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